Forum Comunicazione Digitale 2010: un occasione sprecata

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Mercoledì 10 febbraio ho partecipato al forum digitale 2010 tenutosi a Milano nella prestigiosa cornice del palazzo Mezzanotte in piazza Affari,6.

Erano presenti alcune decine di relatori illustri e centinaia di ospiti, tutti ansiosi conoscere lo stato dell’arte della comunicazione digitale nell’anno 2010, visto che il forum si è tenuto nei primi mesi dell’anno mi aspettavo di capire le dinamiche previste per l’anno in corso ed invece …

mi sono accorto quasi subito che i relatori avevano davvero poco a che fare con il web, soprattutto nella sua accezione 2.0, tanto concentrati ad applicare modelli di business obsoleti ad una realtà che non li accetta da non accorgersi delle dinamiche che oggi regolano il popolo del web.

Tanto per cominciare praticamente tutta la mattina è stata spesa nell’equivoco che vede la comunicazione digitale come sinonimo di pubblicità, dove traspariva la frustrazione dei relatori per gli scarsi investimenti a fronte del potenziale. A  mio parere il potenziale del web è certamente enorme ma l’approccio tradizionale a questo mondo, che si autoregola con una coscienza propria, è perdente. Poco significativi gli esempi di advertising digitali presentati con il denominatore comune di una marca forte ed ingenti investimenti. Tutti i lavori presentati erano generati dai brand e nulla si è visto del materiale “user generated”

Il resto della mattinata è stata dedicata ai partner del Forum che non hanno lesinato nel fare auto promozione.

Nel pomeriggio ci sono stati alcuni interventi di maggior spessore, gli unici che hanno messo il focus sulle persone anziché sulle tecnologie sono stati Andrea Boaretto (professore area marketing MIP), Paolo Iabichino (direttore creativo Ogilvy Italia) e Daniele Lombardo (responsabile innovazione Almaviva Consulting).

Sul sito di Comunica.tv è possibile vedere le registrazioni degli interventi.

Unico elemento davvero positivo sono stati i mega schermi che consentivano agli utenti di interagire tra loro attraverso Twitter, era infatti sufficiente fare un post dal proprio account Twitter inserendo nel testo #fd10tag per vederlo apparire in tempo quasi reale (e senza moderazione) sui mega schermi. Unica pecca di questo aspetto è stata la mancanza di una rete WiFi accessibile (INCREDIBILE 😀 ).

Durante il Forum spesso si è tentato spesso di parlare di Social Networking, eppure nulla è stato fatto per creare un momento che consentisse ai partecipanti di conoscersi ; sarebbe stato sufficiente dire alla platea di fare un ritratto del proprio vicino per generare un momento di Networking. L’esperimento avrebbe potuto concludersi con la frase: “adesso avete imparato cosa significa fare Social Networking”

Altri pareri interessanti sull’evento li ho trovati in rete sui blog di Simone Favaro e Carlo Mazzocco e praticamente null’altro, un po come se l’evento fosse stato completamente ignorato dai nostri Blogger.

Le mie conclusioni sono che o il mondo della comunicazione si da una svegliata e comincia a riflettere su cosa significa comunicare in un mondo dove il potere è nelle mani dei singoli utenti (invece che che nelle mani delle company), su come fare per costruire una relazione di lungo periodo con le persone attraverso il web, su come fare per mettere al centro dell’attenzione le persone invece che gli strumenti, oppure gli attori di ieri saranno spacciati e lasceranno il posto sui palchi più prestigiosi alle persone che queste cose le fanno davvero.

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