Come il Film Avatar racconta il web 2.0

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Domenica scorsa sono andato al cinema con i miei due bambini a vedere il film Avatar di James Cameron; come mi aspettavo il film era pieno di effetti speciali assolutamente spettacolari.

La cosa che invece mi ha sorpreso è la storia, non tanto per l’originalità o il messaggio che lancia ma per le similitudini con il mondo del Web 2.0.

Mi spiego meglio: il Sabato prima ho partecipato al seminario organizzato da Daniele Bogiatto e Miranda SorgenteL’imprenditore trascendente e l’etica del business” tenutosi in un monastero del 1600, un’esperienza che mi ha aperto la mente e mi ha fatto comprendere come il web in realtà sia un essere vivente con una sua coscienza autonoma che trascende le coscienze dei singoli utenti.

Durante la visione del film sono stato letteralmente rapito dalle numerosissime similitudini tra la foresta di Pandora, il popolo dei Na’Vi, il web, i nativi digitali e gli immigrati digitali.

Ho visto la foresta di Pandora come una network tra tutte le creature che la popolano; la foresta non solo è l’insieme delle creature che la compongono, intimamente connesse tra loro, ma attraverso l’insieme delle coscienze del suo popolo genera una coscienza propria ed autonoma che trascende le coscienze dei singoli abitanti.

Questo è esattamente ciò che è oggi il web: una forma di vita autonoma che grazie alle connessioni con i suoi abitanti elabora una propria coscienza, libera ed indipendente; una sorta di coscienza democratica.

Altrettanto forte ed aderente è la similitudine tra il popolo Na’Vi ed il popolo del Web tutti dotati di appositi strumenti per la connessione con la rete / foresta, dalla rete questi traggono consiglio, forza ed ispirazione. A questo proposito basta pensare nella nostra società quanto Google abbia influito sulle scelte dei consumatori, ne ha praticamente cambiato il modello di comportamento ed il grado di consapevolezza.

Ultimo degli spunti che mi ha dato la visione del film è la similitudine tra il popolo Na’Vi e gli avatar. Sembra una trasposizione con i nativi digitali e  che si muovono ed interagiscono con la rete in maniera naturale, senza inibizioni o difficoltà, tutto funziona senza dover insegnare loro nulla perché l’ambiente in cui vivono ed al quale sono connessi è la fonte del loro sapere. Dall’altra parte ci sono gli immigrati digitali, gli avatar che pur essendo identici in tutto e per tutto ai nativi, devono imparare a connettersi, a relazionarsi, a muoversi; insomma devono imparare ad interagire per integrarsi e sopravvivere.

Questa è storia delle aziende che tentano di interagire con il Web, alcune sono disposte a mettersi in discussione ed imparare, altre sono sorde e cieche a ciò che accade intorno a loro ed inevitabilmente destinate all’estinzione.

Un Commento a “Come il Film Avatar racconta il web 2.0”

  • Federico Zambelli Hosmer says:

    Ciao Claudio,
    ho incrociato il tuo blog cercando informazioni sulla figura del business angel in quanto sto sviluppando un progetto di azienda web 2.0.
    Complimenti, veramente chiaro ed efficace!
    Venendo al film Avatar, condivido al 100% la tua interpretazione. All’uscita dal cinema ho fatto le stesse riflessioni. L’intuizione del macrosistema interconnesso è geniale. L’apparente arretratezza dei NaVi e del pianeta Pandora si rivela invece un’evoluto ecosistema autosufficiente ed in costante equilibrio.
    Dispiace che ai più sia sfuggito questo aspetto e si siano soffermati sugli effetti speciali 3d.
    A presto,
    F.

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