Archivio di febbraio 2009

L’elevator pitch in dettaglio

 

Le principali sezioni che l’elevator pitch dovrebbe avere sono:

L’idea – la prima parte dovrebbe contenere una breve presentazione e la descrizione della business idea in modo da catalizzare immediatamente l’interesse dell’interlocutore. Il Business Angel è interessato a conoscere l’applicazione pratica del progetto, ai bisogni che il prodotto / servizio si prefigge di soddisfare, all’opportunità di business e alle caratteristiche del proponente.

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Come presentarsi all’investitore – l’elevator pitch

Dando per scontata la validità dell’idea imprenditoriale, è fondamentale saperla presentare efficacemente all’investitore. Nella presentazione l’imprenditore deve dimostrare d’essere credibile, di possedere le competenze necessarie, di avere aspettative realistiche e adeguati doti di leadership; il tutto mantenendo un approccio trasparente e carico di passione.

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Strategie d’uscita del Business Angel dall’impresa

Una delle principali motivazioni che spingono il Business Angel a sostenere progetti imprenditoriali innovativi è la possibilità di monetizzare una significativa plusvalenza al momento dell’uscita dalla compagine azionaria della società.

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Il processo di monitoraggio post investimento

 

L’attività di monitoraggio post investimento è regolata dal tipo di rapporto che si è deciso di formalizzare tra imprenditore e Business Angel (attivo o passivo) e dall’esigenza di specifiche competenze manageriali per la gestione del progetto.

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La definizione degli accordi: lo statuto ed i patti parasociali

Lo scopo degli accordi è quello di stabilire in modo chiaro ed inequivocabile i rapporti di forza all’interno della società; gli strumenti utilizzati per questo scopo sono due: lo statuto ed i patti parasociali.

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Considerazioni sulle metodologie di valutazione delle società

Tipicamente possiamo intraprendere due differenti percorsi valutativi, a seconda del metodo utilizzato:

Metodi indiretti o analitici: questo tipo di approccio tende a valorizzare alcuni fattori, il cui andamento è sintomatico della salute aziendale, in particolare troviamo il metodo reddituale ed il metodo finanziari.

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Negoziazione e costituzione della società

La negoziazione va condotta ispirandosi a principi di buon senso, consapevoli del fatto che eventuali delusioni delle aspettative di una delle parti potrebbe trasformarsi in una criticità incolmabile nel prosegui della partnership.

Questa fase si concretizza in due differenti aspetti: la determinazione del valore economico della società e la definizione degli accordi che regoleranno la cooperazione dell’imprenditore con il Business Angel.

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Oggi sono in lutto!

ieri è mancato il mio caro amico Stefano a causa di un incidente stradale.

Non voglio oggi citare il cognome per evitare che la famiglia venga sommersa da messaggi o telefonate.

Non mi sento di scrivere altro, mi chiudo nel mio dolore aggiungendo solo le mie condoglianze alla famiglia

La due diligence nel processo di co-investimento

 

Questo è un momento centrale nel processo di analisi del Business, e può essere definita come l’attività svolta dall’investitore per valorizzare l’iniziativa e le sue potenzialità, identificandone i rischi.

Talvolta prima o durante questa fase viene sottoscritto tra le parti un accordo riservatezza finalizzato a difendere quelle informazioni rilevanti alla base dell’idea imprenditoriale. Tale accordo prevede che le informazioni non sia già di dominio pubblico e hanno carattere confidenziale, pertanto non potranno essere divulgate o utilizzate al di fuori delle finalità per le quali sono state condivise.

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Il processo di co-investimento

Il percorso che porta al co-investimento si articola attraverso alcune fasi che sono fondamentali per l’avvio, lo sviluppo, l’affrancatura e la monetizzazione dell’iniziativa.

L’informalità rimane il carattere distintivo del Business Angel , anche quando ci si trova d’innanzi ad atti formali necessari, che in ogni caso devono essere interpretati in ottica di garanzia per entrambe le parti.

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