Principali aspetti fiscali legati all’attività del BA e delle SRL
La finanziaria 2008: sostanzialmente abbassato l’aliquota fiscale, buona notizia, che però accompagnata dalla parziale revisione dei criteri di ammortamento e dalla variazione delle deducibilità degli interessi, ha sostanzialmente penalizzato le piccole società, soprattutto quelle con un modesto margine operativo (EBIT) o con una forte leva finanziaria (debito). L’unica positività per le start-up è costituita nella facoltà di capitalizzare gli oneri inclusi nel costo dei beni strumentali nel periodo in cui essi sono in costruzione e prima del loro effettivo utilizzo.
Regime dei dividendi: è importante comprendere che in Italia rimane la separazione dei dividendi distribuiti a società ed a persone fisiche, che si differenziano per il tipo di trattamento fiscale. Di interesse è la così detta “tassazione per trasparenza fiscale” nelle società con piccola base proprietaria (esempio le SRL nate dalla collaborazione tra imprenditore e Business Angel), che se costituite da sole persone fisiche e rientranti negli studi di settore, possono attribuire direttamente il reddito prodotto ai soci stessi, indipendentemente dalla reale distribuzione dello stesso, assicurando così la compensazione tra redditi e perdite dei singoli soci con conseguente riduzione del loro carico fiscale.
Partecipation exemption: nel caso in cui il Business Angel abbia investito in un nuovo progetto attraverso una società (partecipazione), è possibile applicare il regime della partecipation exemption, con il quale le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni (rispondenti a precisi requisiti specificati nella riforma fiscale) sono quasi integralmente esentate dal pagamento delle imposte: nel 2008 la quota di esenzione era di regola del 95%.
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