Archivio di gennaio 2009

Principali aspetti fiscali legati all’attività del BA e delle SRL

La finanziaria 2008: sostanzialmente abbassato l’aliquota fiscale, buona notizia, che però accompagnata dalla parziale revisione dei criteri di ammortamento e dalla variazione delle deducibilità degli interessi, ha sostanzialmente penalizzato le piccole società, soprattutto quelle con un modesto margine operativo (EBIT) o con una forte leva finanziaria (debito). L’unica positività per le start-up è costituita nella facoltà di capitalizzare gli oneri inclusi nel costo dei beni strumentali nel periodo in cui essi sono in costruzione e prima del loro effettivo utilizzo.

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I vantaggi delle SRL ed i relativi costi di costituzione

La forma societaria più adatta per l’intervento di un Business Angel è la SRL, tale affermazione trova ragione in una serie di caratteristiche tipiche di questa forma societaria:

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Come avvicinarsi alle fonti di finanziamento

La ricerca dei capitali necessari all’avvio dell’attività imprenditoriale rappresenta uno dei momenti più delicati nell’avvio di un progetto.

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Gli incubatori accademici ed i rapporti tra università ed impresa

Negli ultimi anni si è visto in Italia una crescente tensione all’innovazione soprattutto in ambienti accademici, e molti progetti vengono realizzati proprio come spin off accademici dai centri di ricerca e dalle università. Come al solito la parte deficitaria per lo sviluppo di tali progetti è la capacità imprenditoriale, la valorizzazione commerciale e la disponibilità economica; tutte cose che solo un buon Business Angel è in grado di apportare.

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Identikit del Business Angel Italiano

 

L’indagine condotta nel 2007 dall’IBAN evidenzia il profilo tipo del Business Angel Italiano: si tratta di soggetti benestanti, occupati in attività imprenditoriali, dirigenziali o di consulenza aziendale, maschio con età compresa tra i 31 e 65 anni. Questo è l’identikit del Business Angel Italiano:

età media 48 anni

uomo: 97 %

laureato: 90 %

residente al nord Italia: 76 %

patrimonio personale inferiore ai € 500.00: 60 %

taglio medio per operazione: € 185.000

coinvolti in più di una operazione: 66 %

durata media dell’investimento: 3,3 anni

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Il Business Angel e l’accesso al credito bancario

Per le new-co e le start-up l’accesso ai finanziamenti bancari rappresenta l’ostacolo principale in quanto mancando un adeguato track record finanziario l’accesso al credito è subordinato alla fornitura di garanzie personali dell’imprenditore, non sempre disponibili in misura sufficiente ai fabbisogni sociali.

 A conferma di ciò secondo quanto riportato da una ricerca del centro studi di Confindustria sugli ostacoli alla costituzione di un impresa in Italia, il principale ostacolo risulta essere la complessità degli aspetti giuridici amministrativi (66,4%), mentre il 58,6 % del campione ha indicato l’impossibilità di reperire finanziamenti sufficienti alle esigenze (CSC 2/2007)

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Daniele Bogiatto ospite al Rotary di Pavia

 

 

Questa sera, presso la sede della sezione pavese del Rotary, si terrà la conferenza dal titolo: “Come usare i nuovi strumenti di comunicazione con la certezza di avere successo”, ospite della serata sarà Daniele Bogiatto.

La serata sarà registrata e messa on line dalla webTV di Pavia, che già ieri ha anticipato l’evento con una mia video intervista.

Sono molto fiero di essere riuscito a portare questo evento a Pavia, città che sembra sempre più attiva sul web, e di questo ringrazio il Rotary che ci ospita  Leggi il resto di questo articolo »

Evoluzione storica del fenomeno dei Business Angel

Il termine Business Angel fu utilizzato la prima volta agli inizi del 900 negli USA per indicare quegli investitori benestanti che investivano importanti somme di denaro per la promozione di produzioni teatrali, sfruttando il proprio network di conoscenze per favorire il successo dello spettacolo. Queste persone erano considerate dai professionisti teatrali come degli “angel”.

Con una connotazione simile a quella odierna la figura del BA ha cominciato ad apparire negli USA negli anni 70, andando gradualmente diffondersi in tutti i paesi anglosassoni; favorito dal diffondersi del modello socioeconomico imprenditoriale (subentrato gradualmente a quello burocratico).

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Chi è il Business Angel e cosa porta in azienda

Il BA è un investitore informale e non istituzionale che apporta proprio capitale in aziende in fase di start-up con alto potenziale di crescita, divenendone azionista/socio di minoranza (normalmente tra il 15% ed il 30%.

La ricerca delle aziende su cui investire normalmente avviene su iniziativa autonoma del BA o su segnalazione di progetti selezionati da parte di IBAN.

La funzione del BA è principalmente quella di agevolare l’avvio e lo sviluppo dell’impresa, non solo apportando parte del capitale di rischio ma spesso mettendo a disposizione le proprie capacità imprenditoriali ed il proprio network di conoscenze.

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Novità e programmi per il 2009

Innanzi tutto devo dire che sono estremamente felice di essere riuscito oggi a riprendere la redazione del mio blog che languiva ormai da un mesetto, si sa le feste natalizie sono nemiche del lavoro (a meno che non abbiate un negozio).

Il nuovo anno è iniziato con numerose novità e certamente la più rilevante per quanto mi riguarda è la nuova carica che ho assunto all’interno del dbForum: Community Manager. Tale incarico mi rende orgoglioso e riconoscete verso Daniele Bogiatto e tutto lo staff del dbForum.

Per quanto riguarda questo mio Blog, nel 2009 voglio cambiare radicalmente l’indirizzo editoriale dei miei Post passando da un focus rivolto prevalente verso eBay e l’ e-commerce ad un focus  mirato alla figura e all’attività dei Business Angel in Italia.

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