Ottenere un prestito on line? Oggi si può con il Social Lending

Nel mio ultimo post ho accennato al Social Lending, ossia il prestito sociale, voglio oggi approfondire il tema e comincio subito a chiarire che si tratta di servizi alla persona e non alle aziende:

Questo strumento innovativo consente di prestare denaro o ottenere un prestito in maniera assolutamente trasparente. Ciò significa che chi presta denaro, decide di finanziare una persona specifica ed il suo progetto; al pari chi viene finanziato conosce chi gli ha erogato il prestito.

Nel video puoi vedere un intervista a Maurizio Stella amministratore delegato di Zopa, sito che ho già citato nel mio ultimo post, ma su internet è oggi possibile scegliere tra alcune offerte che si differenziano sia per il livello delle tariffe che per le modalità di impiego e restituzione del denaro.

Oltre al già citato Zopa ho trovato interessante Boober, che però a differenza di del primo richiede come requisito minimo indispensabile che il richiedente abbia un reddito da lavoro dipendente (busta paga), pensione o comunque un reddito dimostrabile. Entrambe i siti, prima di erogare un prestito, forniscono un rating, ossia una classe di rischio a seconda del profilo del richiedente, e dal rating dipendono direttamente i tassi applicati. Questo sistema serve sostanzialmente a remunerare il rischio, maggiore il rischio e maggiore sarà il rendimento.

Molto interessanti anche gli ultimi strumenti introdotti da Zopa: per i finanziatori c’è la possibilità di richiedere la disponibilità immediata dell’importo prestato; per i finanziati la possibilità di sottoscrivere una assicurazione che protegge in caso di disoccupazione, incapacità e morte.

Il tasso di rendimento degli importi prestati è stato per il primo semestre del 2008 del 7,8% mentre da ottobre è salito all 8%

Le mie considerazioni sono che siamo ancora lontani dalle possibilità offerte dai mercati stranieri, ad esempio per quanto riguarda il finanziamento di imprese giovani o addirittura si start up; i Business Angel in Italia sono oggi una chimera (anche se mi riservo di approfondire l’argomento in seguito), tuttavia questi servizi finanziari sembrano essere un primo passo nella direzione giusta.

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