La fiducia sul lavoro: un valore imprescindibile
Ritengo che sia impossibile lavorare con dei collaboratori senza nutrire per loro una buona dose di fiducia, tuttavia la fiducia non deve diventare miope apatia.
La fiducia è fondata sulla storia delle relazioni che abbiamo interiorizzato ed è supportata dagli atteggiamenti e dalle conferme che noi e gli altri siamo in grado di scambiarci.
In molte aziende l’attività di controllo dell’operato dei collaboratori è molto forte, evidente, codificata e costosa, tale attività tende a generare mancanza di responsabilizzazione e scarso senso di appartenenza nei collaboratori.
Io preferisco adottare un modello di condivisione responsabile degli obiettivi e delle attività, il controllo si rende necessario esclusivamente in fase di verifica dei risultati. Tale modello ha il vantaggio di responsabilizzare i collaboratori senza opprimerli con mille procedure e verifiche.
Il più grande svantaggio di questo approccio è quando la fiducia viene tradita nella maniera più bieca! Quando si scopre che la persona a cui abbiamo dato fiducia, aiutandola nel momento del bisogno, senza mai recriminare sugli errori fatti ma solo cercando il modo per far sì che questi non vengano ripetuti, ti tradisce nella maniera più bieca non solo il rapporto di fiducia che crolla ma tutto l’impianto di relazioni su cui la fiducia si basava.
Sono situazioni molto dolorose che non trovano il modo di ripararsi, in questi casi non esiste ricetta, l’unica possibile evoluzione è l’allontanamento.
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